VILLA GROPPALLO COMPIE 40 ANNI E SI DEDICA UN LIBRO

LOCANDINA

Giovedì 19 maggio alle ore 17,00 nella splendida cornice del Giardino di Villa Groppallo, alla presenza delle autorità, la dottoressa Giulia Fusconi e il professor Giovanni Murialdo, introdurranno il volume realizzato per il Comune di Vado Ligure dalla Cooperativa A.R.C.A. e curato da Magda Tassinari e Donatella Ventura, con testi di Giovanni Lunardon, Pietro Millefiore e Paolo Ramagli.

Si tratta di una guida-catalogo che, a quarant’anni dall’inaugurazione della Villa avvenuta il 14 febbraio 1982, propone una rilettura delle opere esposte nel riallestimento realizzato nel 2016, con nuovi importanti attribuzioni ed elementi di studio conseguenti al riesame delle diverse collezioni. Tutte le opere sono riprodotte a colori, ampio spazio è dedicato agli approfondimenti storici e ogni sezione è introdotta da una digressione generale che ne racconta i temi e le linee di ricerca artistica, gli artisti e le personalità.

La presentazione che si concluderà con una visita guidata al Museo e alla Biblioteca F.lli Rosselli, è inserita nel programma “Maggio dei Libri 2022”, campagna nazionale per la promozione della lettura del Ministero della Cultura.

Il connubio tra arte e letteratura ha reso negli anni Villa Groppallo un luogo di aggregazione, di incontro, di apprendimento, di discussione e di progettualità; un luogo dove i vadesi possono trovare le tracce della loro storia e un pubblico sempre più vasto può scoprire quale passato importante abbia avuto la città.

Villa Groppallo si presenta come il “museo della città” dove vengono raccontati i diversi momenti storici che hanno visto la cultura protagonista a Vado Ligure: dalle origini romane riscoperte nel XIX secolo da don Cesare Queirolo alla storia della Villa, dalla trasformazione industriale del territorio del primo Novecento alle prestigiose edizioni del Premio Vado che hanno portato nella cittadina ligure artisti da tutta Italia, agli artisti che negli anni Cinquanta hanno respirato il polline sparso nell’aria di Vado Ligure da Arturo Martini. Infatti il perno su cui ruota l'intera esposizione permanente, è rappresentato dalla figura del grande maestro trevigiano (1889-1947) che a Vado ha vissuto, ha deciso di creare la sua famiglia e ha lasciato una traccia indelebile.