Ambiente

SFALCI

Per quanto riguarda i RIFIUTI VEGETALI è possibile:

  1. portare gratuitamente il proprio verde al Centro di Raccolta sito in via Caravaggio, 4 – Savona, secondo il seguente orario: Dal lunedì al venerdì: 12.00 – 15.00 - Sabato: 09.00 – 12.00
  2. portare gli sfalci e le potature al servizio dell’isola ecologica mobile il primo e terzo sabato del mese in via Sabazia c/o area parcheggio “Bocciofila” dalle ore 8.00 alle ore 12.00 (escluso festivi);
  3. farsi ritirare da SAT SERVIZI S.p.a. a domicilio a pagamento – previo appuntamento telefonico (numero verde 800.966.156).

 

Nel 2019 è stato attivato un progetto sperimentale che consentiva ai cittadini del Comune di Vado Ligure, escluse le Frazioni di Segno, San Genesio e Sant’Ermete, di poter usufruire di un servizio di ritiro a casa del verde privato, richiedendo un contenitore apposito – di colore beige e della grandezza e capienza di 260 lt. TAle contenitore deve rimanere in suolo privato ed essere esposto in terreno pubblico esclusivamente la sera dalle ore 20,00 alle ore 22,00 il secondo e il quarto lunedì del mese, e poi ritirato dopo lo svuotamento.

Questo progetto sperimentale è attualmente concluso con la consegna di n. 60 di contenitori.
 

POTAT

 

Pannolini  dei bambini, assorbenti igienici femminili, pannoloni degli anziani o adulti e traversine sanitarie devono essere buttati nel secco residuo.

Tuttavia considerando che le volumetrie e le frequenze possono essere impegnative per la gestione in casa è possibile attivare un servizio puntuale che consente di utilizzare i contenitori di colore rosso presenti sul territorio.

Tale servizio è attivabile gratuitamente dalle famiglie che necessitano di un ritiro supplementare di tali rifiuti.
Basta compilare il modulo scaricabile dal sito del Comune o ritirandolo presso l’Ufficio Ambiente, compilarlo e riconsegnarlo al protocollo del Comune.

Dopodichè sarà cura del Servizio avvisare sulle modalità di ritiro della chiave del bidone e sul posizionamento di quello più vicini al richiedente.

Bidone ROSSO SAT

Il compostaggio domestico è un sistema di trattamento domiciliare dei rifiuti organici provenienti dalle piccole aree verdi e dall’attività domestica. Dalla trasformazione di detti rifiuti si ottiene il COMPOST, ovvero un terriccio soffice ricco di sostanze nutritive da riutilizzare come ammendante del terreno del proprio orto o giardino.

Fare il compostaggio domestico significa raccogliere rifiuti organici in maniera separata senza conferirli al servizio di raccolta, ma accumulandoli direttamente in

CUMULO

CUMOLO

 

 

 

 

 

 

 

 

FOSSA

FOSSA

 

 

 

 

 

 

 

 

COMPOSTIERA

COMPOSTIERA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per praticarlo è sufficiente disporre di un lembo di giardino, preferibilmente soleggiato, in cui accumulare gli scarti alimentari della cucina e quelli dell'orto/giardino. Il processo di decomposizione è favorito dall'ossigenazione, quindi un periodico rivoltamento del materiale ne mantiene un sufficiente livello di porosità. Per vivere e riprodursi, i microorganismi hanno bisogno anche di una temperatura favorevole, per cui la compostiera va tenuta chiusa e sufficientemente isolato dall'ambiente esterno. Il rivoltamento, la pioggia e il freddo abbattono la temperatura del materiale, e quindi rallentano il processo.

Quantunque sia possibile introdurre scarti di carne e pesce, in genere l'eccesso è sconsigliato dato che le proteine animali in decomposizione rilasciano un odore sgradevole e possono attirare ratti o altri animali indesiderati. Gli scarti di cucina possono essere raccolti nelle buste biodegradabili di mais (Mater-Bi).

Il materiale ottenuto in 2/4 mesi di compostaggio (più tempo in inverno, meno in estate) può essere usato come fertilizzante per l'orto o il giardino.

Il Comune di Vado Ligure nel quadro delle iniziative volte alla salvaguardia dell’ambiente intende promuovere la pratica del compostaggio domestico come forma di autosmaltimento dei rifiuti organici al fine di ridurre alla fonte la produzione dei rifiuti evitando il conferimento al servizio di raccolta.

L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini residenti nel Comune di Vado Ligure che siano UTENTI TARI (Tassa Ambientale sui Rifiuti)  che dispongano a qualsiasi titolo un orto, un giardino o un terreno.

Chi effettua il compostaggio con i sistemi tradizionali (cumulo, fossa, concimaia) può richiedere di essere iscritto all’albo compostatori compilando il modulo presente qui e allegando una fotografia del sistema in attività.

Gli utenti che intendono utilizzare la compostiera,potranno farne richiesta compilando l’istanza in fondo alla pagina e consegnandola – insieme alla fotografia del luogo prescelto - in originale al ns. protocollo o inviandola all’indirizzo PEC dell’Ente:  info@cert.comune.vado-ligure.sv.it Riceveranno una conferma telefonica dai ns. uffici per il ritiro della compostiera presso la Sede di SAT S.p.a. qui a Vado Ligure e verranno così iscritti all’albo compostatori.

Si ricorda che:

-          la compostiera è di proprietà del Comune di Vado Ligure e viene concessa in comodato d’uso gratuito;

-          qualora non sia più utilizzata e ancora in buono stato, la compostiera deve essere restituita;

-          qualora la compostiera si rompa , si deve effettuare apposita comunicazione di eliminazione della stessa;

-          saranno effettuati dei controlli a monitorare l’effettivo e corretto utilizzo della compostiera ;

-          è predisposto uno sconto TARI a chi aderisce all’albo compostatori e tale sconto va richiesto direttamente al Servizio Tributi del Comune;

 

 

 

 Possono accedere al procedimento in via generale per la Regione Liguria  le seguenti categorie di impianti:

  1. Impianti termici civili aventi potenza termica nominale non inferiore a 3 MW e inferiore a 10 MW.
  2. impianto di riparazione e verniciatura di carrozzerie di autoveicoli, mezzi e macchine agricole con utilizzo di impianti a ciclo aperto e utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso giornaliero massimo complessivo non superiore a 20 kg/giorno
  3. impianti di verniciatura di oggetti vari in metalli o vetro con utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso non superiore a 50 kg/g
  4. impianti di saldatura e taglio termico di oggetti e superfici metalliche ferrose e non ferrose
  5. impianti di produzione di mobili, oggetti, imballaggi, prodotti semifiniti in materiale a base di legno con utilizzo giornaliero massimo complessivo di materie prime non superiore a 2000 kg/g
  6. impianti di verniciatura, laccatura, doratura di mobili ed altri oggetti in legno con utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso non superiore a 50 kg/g
  7. impianti di tipografia, litografia, serigrafia con utilizzo di prodotti per la stampa (inchiostri, vernici e similari) non superiore a 30 kg/g
  8. lavorazioni meccaniche dei metalli e / o trattamenti superficiali e / o altre lavorazioni dei metalli
  9. impianti di produzione di ceramiche artistiche con utilizzo di materia prima non superiore a 3000 KG /g e di smalti, colori e affini non superiori a 50 KG/g
  10. impianti di sgrassaggio superficiale dei metalli con consumo complessivo di solventi non superiore a 10 kg/g e 2000 kg/anno e con consumo massimo teorico non superiore a 1000 kg/anno per le sostanze o i preparati etichettati con le frasi di rischio r40 ed r68
  11. impianti di torrefazione di caffè ed altri prodotti tostati con produzione non superiore a 450 kg/g
  12. impianti di tempra di metalli con un consumo di olio non superiore a 10 kg/g e 2.2 ton/anno
  13. impianti di utilizzazione di mastici e colle con consumo complessivo di sostanze collanti non superiore a 100 kg/g
  14. impianti utilizzati per la produzione di calcestruzzo
  15. impianti a ciclo chiuso di pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e dalle pulitintolavanderie a ciclo chiuso

Per la categoria " impianti a ciclo chiuso di pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e dalle pulitintolavanderie a ciclo chiuso":

  1. si continua ad applicare la deliberazione della Giunta regionale N. 759 del 09/07/07, approvata precedentemente all’entrata in vigore della dgr n. 1260/2010, per quanto attiene la documentazione da allegare alla domanda di autorizzazione ed i requisiti tecnico costruttivi e gestionali;
  2. si applica l’allegato 5 alla deliberazione 1260/2010, come modificato dalla d.G.R. 1420/11 per quantoattiene criteri procedure e disposizioni per le autorizzazioni generali
  3. si utilizza il modulo di Domanda di autorizzazione per lo stabilimento contenuto nell’allegato 1 alla D.G.R. n. 1260 /2010.

Si precisa che, al fine di stabilire le soglie di consumo o produzione, si deve considerare l'insieme degli impianti e attività che, nello stabilimento, ricadono in ciascuna categoria

Per scaricare la modulistica regionale per la tipologia produttiva di pertinenza clicca sul seguente link